sabato 8 novembre 2008

Salamandrina dagli occhiali

Salamandrina perspicillata, adulto







Nome scientifico: Salamandrina perpicillata & Salamandrina terdigitata





Classificazione:




Ordine: Caudata
Famiglia: Salamandridae
Genere: Salamandrina

Specie: perspicillata / terdigitata








Distribuzione:




Le due specie del genere Salamandrina, sono entrambe endemiche dell'Italia peninsulare.


I reperti fossili, ritrovati in Sardegna, Grecia, Spagna e Germania, testimoniano però una diffusione originaria molto più ampia dell'attuale.


La salamandrina degli occhiali settentrionale (o salamandrina di Savi), Salamandrina perspicillata, è diffusa dalla Liguria al Lazio, Molise e parte della Campania, prevalentemente lungo l'arco appenninico e nelle regioni tirreniche.


La distribuzione di salamandrina dagli occhiali meridionale, Salamandrina terdigitata, comprende la porzione centrale e meridionale della Campania, parte della Basilicata e gran parte della Calabria, fino all'Aspromonte.


La linea di demarcazione fra le due specie non è ancora stata stabilita con certezza: si pensava potesse essere il fiume Volturno (Campania) ma molte popolazioni sono ancora di dubbia collocazione (ad esempio quelle del Matese, le quali sono più simili a S. terdigitata pur essendo a nord del fiume Volturno).









Identificazione:



Adulto: urodelo dalla corporatura esile, con coste e vertebre assai rilevate, tanto da far sembrare l'animale disidratato o denutrito.
La lunghezza totale varia dai 7 agli 11 cm (dimensione massima raggiunta dalle femmine) e circa 1/3 di questa è costituito dalla coda.

Il dorso ha una colorazione mimetica, variabile dal bruno al nero. La testa, depressa e priva di ghiandole parotoidi, presenta una zona con colorazione più chiara (dal biancastro all'aranciato) tendenzialmentea forma di “V”, dalla quale deriva il nome comune delle specie, in quanto essa ricorda un paio di occhiali.

In S. terdigitata, questa aree è sempre costituita da un unica macchia, cosa che si verifica più raramente in S. perspicillata.

Il ventre ha colore di fondo bianco con maculature nere più o meno estese da un individuo all'altro. La gola è nera con una macchia semilunare bianca, unica o divisa in macchiette più piccole. La faccia ventrale di arti e coda è vivacemente colorata di rosso, così come la porzione addominale del ventre.

Questo “standard” presenta però molte variabili: nella colorazione ventrale possono predominare il rosso, il bianco o il nero; la coda può essere ornata dorsalmente di una linea rossastra e di sfumature bianche; gli occhiali possono avere estensioni maggiori (comprendendo parti del muso) o essere completamente assenti; le spalle e il dorso possono presentare aree biancastre. In letteratura sono riportati casi di esemplari albini o con colorazione rossa estesa alle regioni dorsali.






Salamandrina perspicillata, pattern ventrale "standard"






Patter ventrale con prevalenza di rosso




Pattern ventrale con prevalenza di bianco



Individuo con "occhiali estesi" e macchie bianche dorsali



Caratteristica peculiare del genere Salamandrina, è la presenza di 4 dita sia nella mano che nel piede (gli altri salamandridi hanno il piede provvisto di 5 dita).
Dimorfismo sessuale poco evidente: nei maschi la cloaca risulta più rilevata e le femmine hanno in media dimensioni corporee maggiori.



Neometamorfosato: le parti dorsali sono brune e il ventre è biancastro con accenni di punteggiatura nera. Le aree rosse sono sostituite da una colorazione rosata. La colorazione definitiva è raggiunta intorno all'anno di età.





Giovane esemplare di Salamandrina perspicillata




Larva: colorazione chiara con fine punteggiatura scura. I ciuffi branchiali non sono molto sviluppati e sia mano che piede sono provvisti di 4 dita a sviluppo completo degli arti.



Uovo: diametro delle uova da 1,5 a circa 4 mm. Sono protette da un involucro gelatinoso, il quale aderendo agli involucri delle altre uova, oltreché ai vari substrati, forma dei veri e propri ammassi.






Habitat:


Diffusa da pochi metri sopra il livello del mare fino a 1900 m s.l.m., la salamandrina dagli occhiali si rinviene perlopiù in aree boscate prossime a corpi d'acqua idonei alla riproduzione.





Biologia:


Anfibio di costumi spiccatamente terricoli (solo la femmina si reca in acqua per deporre le uova), è attivo da metà settembre a metà giugno, con notevoli variazioni a seconda dell'altitudine della latitudine del sito. Solitamente si registrano una fase di latenza invernale ed una estiva, con gli animali che si rifugiano più o meno in profondità negli interstizi del terreno. L'attività maggiore si registra nelle ore notturne, ma è possibile osservarle nelle ore di luce con condizioni di elevata umidità o, più facilmente, durante l'ovideposizione. La dieta è costituita da vari artropodi terrestri (in prevalenza aracnidi, emitteri, ortotteri e coleotteri), che cattura estroflettendo rapidamente la lingua (http://www.autodax.net/Salammovie.html). Le larve si nutrono di piccoli invertebrati acquatici. I principali predatori sono i serpenti del genere Natrix, gli ardeindi e i corvidi, il rospo comune, crostacei acqutici (Austropotamobius pallipes e Potamon fluviatile) e i pesci salmonidi. Le uova vengono inoltre predate da larve acquatiche di tricotteri.



Riproduzione:

L'accoppiamento avviene a terra ed è preceduta da un complesso corteggiamento. Le femmine hanno la capacità di conservare gli spermi in una spermateca (spermstorage). Le uova sono deposte tipicamente in torrenti e ruscelli con corrente moderata, in bacini artificiali (fontanili e abbeveratoi) e, più raramente, in pozze temporanee. Le femmine si recano in acqua in primavera e vi permangono esclusivamente per il tempo necessario alla deposizione. Ogni femmina depone dalle 30 alle 60 uova, esse vengono adese singolarmente a vari corpi sommersi (rami, pietre e foglie). Come descritto in precedenza, si formano spesso dei gruppi di uova appartenenti a più femmine diverse.








Salamandrina perspicillta, deposizione delle uova





Etologia:

Se disturbata, la salamandrina dagli occhiali può ricorrere a 2 strategie difensive:

- la tanatosi, quando l'animale si immobilizza fingendosi morto;

-l'unkenreflex, ovvero l'esibizione della vivace colorazione delle regioni ventrali tramite l'inarcamento del tronco, della coda e il sollevamento da terra degli arti.



Salamandrina in unkenreflex




Sono state osservate interazioni aggressive (morsi e ondulazioni veloci della coda) fra presunti maschi, riconducibili a comportamenti territoriali.







Conservazione:


Il genere Salamandrina è protetto, in quanto inserito nell'Allegato II della Convenzione di Berna (1979), negli Allegati II e IV della Direttiva 92/43/CEE (Direttiva Habitat), ed è inoltre tutelato ai sensi delle varie leggi regionali.
Le principali minacce per la specie sono legate alle alterazioni dei siti di deposizione, ad opera dell'uomo:Immissione di specie ittiche (in particolare Salmo trutta), inquinamento delle acque e captazioni idriche.
Date le abitudini prettamente terresti, particolare tutela meritano le aree circostanti i siti riproduttivi (vero particolarmente per i boschi decidui).












Foto ©William Vivarelli (http://www.vivarelli.net/Benvenuto.html)
Testo, Foto e Video ©Giacomo Bruni


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1 commento:

tommaso ha detto...

Eccellente scheda, proprio ieri passeggiando nei boschi vicino casa in campagna mi sono imbattuto in una decina di esemplari di salamandrina, pensavo fossero tritoni ed invece no! Grazie alla vista scheda dettagliata ora so molto sulle abitudini delle salamandrine, andrò ad osservarle spesso